
Straordinaria lo é stata davvero la rappresentazione proposta dal Teatro La Fenice la sera di giovedì 24 giugno, poiché ben rara, se non unica, é l’ occasione di potersi sedere in una delle platee più famose al mondo ad un costo tutt’altro che proibitivo; ancor di più se anche le cause di tale circostanza sono oscure.
L’ evento in manifesto ha visto l’ Orchestra del Teatro La Fenice eseguire un programma dedicato a musiche del classicismo viennese, diretta dal M° Stefano Montanari (foto), conosciuto ed apprezzato primo violino solista dell’ensemble Accademia Bizantina.
La prima parte del concerto, rivolta interamente alla produzione di W.A. Mozart, ha accolto un’esecuzione briosa e frizzante dell’Ouverture delle Nozze di Figaro e una convincente Sinfonia n. 29 KV 201, seguite nella seconda parte dall’esecuzione della Kindersinfonie (conosciuta in Italia come sinfonia dei giocattoli) di Mozart padre; a chiudere, la ben più celebre Sinfonia Hob.I:100 in sol maggiore di F.J. Haydn, detta Militare.
L’esecuzione, nel complesso, benché interpretativamente precisa e con una propria coerenza stilistica -anche nell’affrontare una sinfonia con ben poche pretese artistiche quale la Kindersinfonie- non risulta però altrettanto limpida anche nell’atto performativo del Direttore (forse davvero troppo, troppo ricca di coreografica gestualità). Assolutamente positiva invece la performance dell’orchestra: capace di rimanere sempre ben compatta, uniforme ed intonata, sapendo anche ben assecondare le virtuosistiche evoluzioni ginniche del proprio Conductor.
Sarà dunque per la ghiotta occasione, sarà perché è stagione di forte turismo e meteo gradevole (ma anche per la buona musica), resta il fatto che la serata non solo ha avuto ampio seguito di pubblico, ma é stata anche calorosamente gradita ed applaudita.
Carlo Siega

