mercoledì 24 febbraio 2010
SOUL MUTANTE
5 PERCORSI POSSIBILI DI MUTAZIONI SOUL... DA SOTTOPORRE A SUCCESSIVE MUTAZIONI
Gil Scott Heron The Bottle http://www.youtube.com/watch?v=_b2F-XX0Ol0 -> Gil Scott Heron Me & The devil http://www.youtube.com/watch?v=OET8SVAGELA
Al Green Take Me To The River http://www.youtube.com/watch?v=vGD8aQ2GKr0 -> Talking Heads Take Me To The River http://www.youtube.com/watch?v=anjT71N4PGM
Bill Withers Who Is He And What Is He To You http://www.youtube.com/watch?v=9FbUGkouIPg -> Me’Shell Who Is He And What Is He To You http://www.youtube.com/watch?v=K0ov9082a1c
Terry Callier What Colour Is Love http://www.youtube.com/watch?v=ozaLAy0XKeY -> Terry Callier Lazarus Man http://www.youtube.com/watch?v=NQWD-Hz5YuQ
Dinah Washington What A Difference A Day Makes http://www.youtube.com/watch?v=bVyyyGxWYD8 -> Esther Phillips What A Difference A Day Makes http://www.youtube.com/watch?v=cBLgxr4twt8
Gil Scott Heron The Bottle http://www.youtube.com/watch?v=_b2F-XX0Ol0 -> Gil Scott Heron Me & The devil http://www.youtube.com/watch?v=OET8SVAGELA
Al Green Take Me To The River http://www.youtube.com/watch?v=vGD8aQ2GKr0 -> Talking Heads Take Me To The River http://www.youtube.com/watch?v=anjT71N4PGM
Bill Withers Who Is He And What Is He To You http://www.youtube.com/watch?v=9FbUGkouIPg -> Me’Shell Who Is He And What Is He To You http://www.youtube.com/watch?v=K0ov9082a1c
Terry Callier What Colour Is Love http://www.youtube.com/watch?v=ozaLAy0XKeY -> Terry Callier Lazarus Man http://www.youtube.com/watch?v=NQWD-Hz5YuQ
Dinah Washington What A Difference A Day Makes http://www.youtube.com/watch?v=bVyyyGxWYD8 -> Esther Phillips What A Difference A Day Makes http://www.youtube.com/watch?v=cBLgxr4twt8
martedì 23 febbraio 2010
ALL YOU NEED IS X-MUSIC
Mestre, Centro Culturale Candiani, Auditorium; Teatro Toniolo
Progetto pilota ideato, gestito e organizzato dagli studenti per gli studenti (Non Vietato agli Adulti)
Direzione artistica formata da studenti dei Licei Bruno, Franchetti e Morin di Mestre, Marco Polo e Benedetti di Venezia, coordinata da Mario Brunello
Con il sostegno della Associazione Amici della Musica di Mestre in collaborazione con Comune di Venezia, Produzioni Culturali e Spettacolo, e Centro Culturale Candiani,
e con il Patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto
(per informazioni dettagliate sui programmi e sugli interpreti)http://www.culturaspettacolovenezia.it/index.php?iddoc=11877
il programma è visionabile sia nel sito che nel riquadro alla vostra destra
Prezzi
Carnet di biglietti per i quattro concerti € 10,00 (offerta riservata ai giovani fino ai 26 anni).
Biglietti Auditorium Candiani
Interi € 10,00
Ridotti giovani fino i 26 anni € 3,50
Biglietti Teatro Toniolo
Interi € 20,00
Ridotti € 15,00
#CeT
Progetto pilota ideato, gestito e organizzato dagli studenti per gli studenti (Non Vietato agli Adulti)
Direzione artistica formata da studenti dei Licei Bruno, Franchetti e Morin di Mestre, Marco Polo e Benedetti di Venezia, coordinata da Mario Brunello
Con il sostegno della Associazione Amici della Musica di Mestre in collaborazione con Comune di Venezia, Produzioni Culturali e Spettacolo, e Centro Culturale Candiani,
e con il Patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto
(per informazioni dettagliate sui programmi e sugli interpreti)http://www.culturaspettacolovenezia.it/index.php?iddoc=11877
il programma è visionabile sia nel sito che nel riquadro alla vostra destra
Prezzi
Carnet di biglietti per i quattro concerti € 10,00 (offerta riservata ai giovani fino ai 26 anni).
Biglietti Auditorium Candiani
Interi € 10,00
Ridotti giovani fino i 26 anni € 3,50
Biglietti Teatro Toniolo
Interi € 20,00
Ridotti € 15,00
#CeT
mercoledì 10 febbraio 2010
IL MAHLER INTIMISTA ALLA FENICE

Quale miglior modo di incominciare a Venezia il mese di febbraio (cruciale a causa del carnevale) dello strepitoso recital offerto il 1º febbraio dal baritono Christian Gerhaher?
Accompagnato al piano dal suo partner abituale Gerold Huber, si é presentato alla Fenice con un programma esclusivamente dedicato a Gustav Mahler.
Spazio dunque alle raccolte “Lieder eines fahrenden Gesellen” (Canti di un apprendista errante), “Kindertotenlieder” (Canti dei bambini morti), “Des Knaben Wunderhorn” (Il corno magico del fanciullo) e “Lieder und Gesänge aus der Jugendzeit” (Canti e canzoni dell’adolescenza).
Il programma interamente mahleriano crea un intelligente dialogo colla stagione sinfonica veneziana 2009-2010, denominata appunto “nel segno di Mahler”. Ha inoltre il pregio di riallacciarsi idealmente al recital canoro dello scorso 14 dicembre, quando fu di scena un florilegio della musica viennese d’avanguardia di inizi secolo, con brani di Schoenberg, Berg, Webern e Alma Mahler (proprio lei, la moglie di Gustav).
Gerhaher è uno delle voci più acclamate dell’ultimo decennio; alla Fenice dà l’ennesima prova della propria eccezionale agilità vocale, e si dimostra completamente a proprio agio anche nei non rari passaggi virtuosistici. La sua voce sicura e pulita non teme le numerose asperità tecniche, affrontate invece con grande scioltezza e purezza timbrica. Unica pecca, qualche lieve segno di affaticamento mostrato poco prima dell’intervallo, a cui però ha fatto seguito una magistrale interpretazione dei Kindertotenlieder. Il baritono ha dato ai laceranti versi di Fredrich Rueckert una lettura che fondeva la bruciante ed inestinguibile sofferenza che emerge dal testo con un dolore vissuto dignitosamente.
Grande pecca, la scarsa affluenza di pubblico: occupati poco più della metà dei posti in platea, terzo ordine completamente vuoto, qualche sparuta presenza in loggione. Errore in fase di programmazione? Direi di no; la tradizione liederistica è immensa (e d’immenso valore), e meriterebbe più attenzioni di quelle che oggi riceve in Italia. Un bravo dunque alla Società Veneziana Concerti anche per aver inserito in programma questo piccolo focus su Mahler, ottimo prologo delle celebrazioni previste per il 2011, centenario della morte del compositore.
Francesco Gelati - Note a margine
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martedì 9 febbraio 2010
Accredito Kasabian
ragazzi, ho un accredito per i kasabian a roncade al new age! io non posso andarci, c'è qualcuno che avrebbe voglia di andare e scrivere la recensione per il blog della radio e quello di note a margine???
(niccolò casarin)
SABATO 20 FEBBRAIO 2010
RONCADE (Treviso) - NEW AGE
Via Tintoretto 14
Aperture porte Ore: 21.00 - Inizio Concerti Ore: 22.00
Biglietto euro 22,00 + diritti di prevendita
CIRCOLO ARCI - ingresso riservato soci ARCI
"I Kasabian sono un gruppo musicale britannico di alternative rock, proveniente da Blaby e da Countesthorpe, in prossimità di Leicester. Il gruppo prende il nome da Linda Kasabian, un membro della setta di Charles Manson (conosciuta anche come "The Manson Family"). Kasabian inoltre significa macellaio in armeno[1].
Il loro primo disco, omonimo, esce nel 2004 lanciato dal singolo LSF. Il buon successo di pubblico e critica porta la band in tour in tutta Europa, dove il loro stile a metà tra il rock anni sessanta/settanta e l'elettronica da rave party fa di loro una delle principali band emergenti di quell'anno.
Il loro secondo album, Empire, esce nel 2006 e segna una svolta verso sonorità più alla moda, anche se l'influenza di gruppi come i Led Zeppelin risulta evidente (specialmente nel singolo "Shoot the Runner")."
(da wikipedia.it)
#CeT
(niccolò casarin)
SABATO 20 FEBBRAIO 2010
RONCADE (Treviso) - NEW AGE
Via Tintoretto 14
Aperture porte Ore: 21.00 - Inizio Concerti Ore: 22.00
Biglietto euro 22,00 + diritti di prevendita
CIRCOLO ARCI - ingresso riservato soci ARCI
"I Kasabian sono un gruppo musicale britannico di alternative rock, proveniente da Blaby e da Countesthorpe, in prossimità di Leicester. Il gruppo prende il nome da Linda Kasabian, un membro della setta di Charles Manson (conosciuta anche come "The Manson Family"). Kasabian inoltre significa macellaio in armeno[1].
Il loro primo disco, omonimo, esce nel 2004 lanciato dal singolo LSF. Il buon successo di pubblico e critica porta la band in tour in tutta Europa, dove il loro stile a metà tra il rock anni sessanta/settanta e l'elettronica da rave party fa di loro una delle principali band emergenti di quell'anno.
Il loro secondo album, Empire, esce nel 2006 e segna una svolta verso sonorità più alla moda, anche se l'influenza di gruppi come i Led Zeppelin risulta evidente (specialmente nel singolo "Shoot the Runner")."
(da wikipedia.it)
#CeT
mercoledì 3 febbraio 2010
DEVENDRA BANHART - MILANO, MAGAZZINI GENERALI

Devendra Banhart
18/12/2009 Magazzini Generali, Milano
18/12/2009 Magazzini Generali, Milano
Venerdì 18 dicembre una nevicata abbondante ha coperto le strade milanesi e mandato in tilt
automobilisti e trasporti, ma nonostante il freddo e il ghiaccio gli indie più convinti non si sono arresi e hanno affrontato il gelo: con pellicce e vestitini svolazzanti - le girls - e t-shirt finto sgualcite sotto il parka – i boys – si sono assiepati all'entrata dei Magazzini Generali per la prima data italiana del freak più in del momento, Devendra Banhart.
I ragazzi sembrano conoscere molto bene il protagonista della serata, se non altro hanno studiato
attentamente look ed espressioni stranite – la patina luccicante per le occasioni cool è stata stesa con cura da capo a piedi.
Come soddisfare un pubblico glam e scalpitante?
Devendra lo sa bene, apre solo, illuminato da uno spot, seduto con la sua chitarra in un'atmosfera intima e carica di fascino. La voce calda e brillante rimane sola ad incantare il pubblico per metà del concerto, gli occhi sono tutti puntati su di lui: i primi pezzi riprendono gli album precedenti a What will we be, le ballad come A sight to behold e First song for B. o pezzi malinconici come I remember.
Ripescando nel recente passato Devendra rispolvera il suo lato più autentico e originale. Poi si aggiungono sul palco i Grogs, una band di amici che sostiene l’esibizione dei brani del nuovo album caratterizzato da un'architettura strumentale più marcata rispetto allo stile semplice ed essenziale dei lavori precedenti. La spumeggiante I feel just like a child scatena il pubblico
in danze e salti, sembra aprire il secondo tempo della performance e invece chiude la serata.
Vuoi per il jet-lag, vuoi per il pubblico inferiore al soldout previsto, Devendra e la sua cricca lasciano il palco dopo una scarsa ora e venti di esibizione, un po' deludente data l'aspettativa della serata.
In ogni caso questo weird guy di Houston sa come intrattenere il suo pubblico, carisma e appeal certo non gli mancano, anche se breve lo show è divertente e carico di vibrazioni positive. Un modo carino per passare una serata allegra, senza troppe pretese.
Ci si consolerà con il dj-set previsto dopo lo show... a patto di pagare altri 10 euro per l'entrata! Pollice verso ai Magazzini generali.
(Martina Piazza - Note a margine)
Setlist
'Long Haired Child'
'Baby'
'Shabop Shalom'
'Angelika'
'Little Yellow Spider'
'A Sight To Behold'
'I Remember'
'First Song For B'
'The Charles C. Leary'
'How's About Tellin Story'
'Maria Lionza'
'Foolin’'
'16 & Valencia, Roxy Music'
'Find Shelter'
'Lover'
'No One’s Better Sake'
'Seahorse'
'Diamond'
'Rats'
'Carmensita'
'Chinese Children'
'I Feel Just Like A Child'
GRIZZLY BEAR - VECKATIMEST

Grizzly Bear
Veckatimest
- Warp 2009 -
I Grizzly Bear chiudono baracca e burattini, salutano la primordiale Yellow House (dimora della
madre di Edward Droste - voce della band -, nonché studio di registrazione per il loro primo disco, da cui questo prende titolo) e si dirigono invece verso la più sofisticata Glen Tonche house.
È infatti qui che il nuovo album prende forma: negli studi di una tenuta immersa nel verde, a nord di New York, dove i 4 possono registrare e dimenticare la noia, trovando ispirazione nei paesaggi che si svelano dietro le alte vetrate della villa.
Il risultato è Veckatimest: prati all’inglese in cui i Beach Boys sorseggiano cocktail accompagnati
da dolci pulzelle mentre gli Animal Collective siedono su una panchina, stralunati, colpiti dalle
frecce di cupido.
Ce n’è per tutti i gusti: l’allegria ondeggiante (e molto pop) di Two Weeks; la romantica ballata All We Ask (5 stelle all’elegante tocco di batteria ma zero spaccato all’irritante coro finale); la
trasognante Ready, Able, ricamata da suoni sintetici e dagli arrangiamenti degli archi di Nico
Muhly; la conclusiva malinconia di Foreground, un pianoforte e voce che rubano timidezza ad
Anthony and the Johnson.
Nonostante il missaggio finale di Gareth Jones (già collaboratore di Interpol, Liars ed Einstürzende Neubauten), il tentativo di crescita ci regala sì melodie pulite e amabili ma vuote di istinto. Lo stile è sempre quello ma questa volta i pezzi sono più studiati e i suoni, troppo equilibrati, non lasciano volontariamente spazio alla spontaneità ed alle campiture presenti nel precedente lavoro.
Come dire: il parquet pulito ed impeccabile della Glen Tonche contro le adorabili mattonelle
sbeccate della "casa gialla". Anche se impostato, l’album ci trasporta davvero su una piccola isola disabitata (per l’appunto Veckatimest) regalandoci delle cuffie che, per quasi un’ora, ci separano da tutto e tutti in compagnia di una musica piacevole.
Malgrado dunque i difetti piace, e molto.
Veckatimest
- Warp 2009 -
I Grizzly Bear chiudono baracca e burattini, salutano la primordiale Yellow House (dimora della
madre di Edward Droste - voce della band -, nonché studio di registrazione per il loro primo disco, da cui questo prende titolo) e si dirigono invece verso la più sofisticata Glen Tonche house.
È infatti qui che il nuovo album prende forma: negli studi di una tenuta immersa nel verde, a nord di New York, dove i 4 possono registrare e dimenticare la noia, trovando ispirazione nei paesaggi che si svelano dietro le alte vetrate della villa.
Il risultato è Veckatimest: prati all’inglese in cui i Beach Boys sorseggiano cocktail accompagnati
da dolci pulzelle mentre gli Animal Collective siedono su una panchina, stralunati, colpiti dalle
frecce di cupido.
Ce n’è per tutti i gusti: l’allegria ondeggiante (e molto pop) di Two Weeks; la romantica ballata All We Ask (5 stelle all’elegante tocco di batteria ma zero spaccato all’irritante coro finale); la
trasognante Ready, Able, ricamata da suoni sintetici e dagli arrangiamenti degli archi di Nico
Muhly; la conclusiva malinconia di Foreground, un pianoforte e voce che rubano timidezza ad
Anthony and the Johnson.
Nonostante il missaggio finale di Gareth Jones (già collaboratore di Interpol, Liars ed Einstürzende Neubauten), il tentativo di crescita ci regala sì melodie pulite e amabili ma vuote di istinto. Lo stile è sempre quello ma questa volta i pezzi sono più studiati e i suoni, troppo equilibrati, non lasciano volontariamente spazio alla spontaneità ed alle campiture presenti nel precedente lavoro.
Come dire: il parquet pulito ed impeccabile della Glen Tonche contro le adorabili mattonelle
sbeccate della "casa gialla". Anche se impostato, l’album ci trasporta davvero su una piccola isola disabitata (per l’appunto Veckatimest) regalandoci delle cuffie che, per quasi un’ora, ci separano da tutto e tutti in compagnia di una musica piacevole.
Malgrado dunque i difetti piace, e molto.
(Chiara Arangino - Note a Margine)
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NOTE A MARGINE - CALENDARIO INCONTRI FEBBRAIO-APRILE
Martedì 23 febbraio, ore 17, Fondazione di Venezia
LEGGERE E SCRIVERE DI MUSICA. QUALCHE ESERCIZIO DI ONESTA INCOMPETENZA (Veniero Rizzardi)
Martedì 2 marzo, ore 17, Teatro Fondamenta Nuove
L’UFFICIO STAMPA TRA PRESENTE E FUTURO LE DUE FACCE DI UNA NOTIZIA (Enrico Bettinello)
Sabato 13 marzo, ore 21, Teatro Fondamenta Nuove
CONCERTO HAN BENNINK & DANIELE D’AGARO [ESERCITAZIONE]
Martedì 16 marzo, ore 17, Teatro Fondamenta Nuove
SCRIVERE UN COMUNICATO STAMPA (Enrico Bettinello)
Martedì 30 marzo, ore 17, Teatro Fondamenta Nuove
PARLANO I MUSICISTI: INCONTRO CON GLI ORANGE ROOM E IL COLLETTIVO EL GALLO ROJO (Enrico Bettinello e Orange Room)
Giovedì 1 aprile, ore 21, Teatro Fondamenta Nuove
CONCERTO ORANGE ROOM [ESERCITAZIONE]
Domenica 11 aprile, ore 17, Teatro La Fenice
CONCERTO ELIAHU INBAL DIRIGE LA IX SINFONIA DI MAHLER [ESERCITAZIONE]
Lunedì 12 aprile, ore 17, Fondazione di Venezia
LA MUSICA CLASSICA TRA TRADIZIONE E FUTURO (Angelo Foletto)
Martedì 20 aprile, ore 17, Fondazione di Venezia
NUOVI MEDIA E NUOVI LINGUAGGI (Gianni Sibilla)
Domenica 25 aprile, ore 21, Teatro Fondamenta Nuove
CONCERTO TO ROCOCO ROT [ESERCITAZIONE]
Lunedì 3 maggio, ore 17, Fondazione di Venezia
IL BLOG DI NOTE A MARGINE PRESENTAZIONE PUBBLICA (Enrico Bettinello)
LEGGERE E SCRIVERE DI MUSICA. QUALCHE ESERCIZIO DI ONESTA INCOMPETENZA (Veniero Rizzardi)
Martedì 2 marzo, ore 17, Teatro Fondamenta Nuove
L’UFFICIO STAMPA TRA PRESENTE E FUTURO LE DUE FACCE DI UNA NOTIZIA (Enrico Bettinello)
Sabato 13 marzo, ore 21, Teatro Fondamenta Nuove
CONCERTO HAN BENNINK & DANIELE D’AGARO [ESERCITAZIONE]
Martedì 16 marzo, ore 17, Teatro Fondamenta Nuove
SCRIVERE UN COMUNICATO STAMPA (Enrico Bettinello)
Martedì 30 marzo, ore 17, Teatro Fondamenta Nuove
PARLANO I MUSICISTI: INCONTRO CON GLI ORANGE ROOM E IL COLLETTIVO EL GALLO ROJO (Enrico Bettinello e Orange Room)
Giovedì 1 aprile, ore 21, Teatro Fondamenta Nuove
CONCERTO ORANGE ROOM [ESERCITAZIONE]
Domenica 11 aprile, ore 17, Teatro La Fenice
CONCERTO ELIAHU INBAL DIRIGE LA IX SINFONIA DI MAHLER [ESERCITAZIONE]
Lunedì 12 aprile, ore 17, Fondazione di Venezia
LA MUSICA CLASSICA TRA TRADIZIONE E FUTURO (Angelo Foletto)
Martedì 20 aprile, ore 17, Fondazione di Venezia
NUOVI MEDIA E NUOVI LINGUAGGI (Gianni Sibilla)
Domenica 25 aprile, ore 21, Teatro Fondamenta Nuove
CONCERTO TO ROCOCO ROT [ESERCITAZIONE]
Lunedì 3 maggio, ore 17, Fondazione di Venezia
IL BLOG DI NOTE A MARGINE PRESENTAZIONE PUBBLICA (Enrico Bettinello)
martedì 2 febbraio 2010
Modifiche al blog
ciao sono jacopo..non so se si nota ma ho provato un po' a organizzare meglio il blog..
ho inserito a destra una finestra per i commenti recenti (credo sia abbastanza utile) e un altra per i concerti (è più elegante e permette di tenere il blog sgombro solo per i veri argomenti)
ovviamente non sono e non devono essere definitive...ditemi che ne pensate..e proponete..
dovremo cmq cercare di utilizzare sempre le stesse impostazioni (carattere, colori) per non creare confuzione.
ciao
JZ
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